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Umanità perdute, umanità ritrovate. Incontro con i fotografi Alfredo Covino e Carlo Traini. Modera la curatrice Loredana De Pace

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Umanità perdute, umanità ritrovate. Incontro con i fotografi Alfredo Covino e Carlo Traini. Modera la curatrice Loredana De Pace

23 Aprile @ 16:15 - 17:15

Modera: la giornalista e curatrice Loredana De Pace

Libri

Promenade. Pathos e ironia in costume di Carlo Traini
Editore: CROWDBOOKS
Pagine: 128
Formato: 16.5×24
Prezzo: 32.00 €
Pubblicazione: 15/10/2021
ISBN: 9788885608573

Ipotesi per un’assenza. Il caso Cervia di Alfredo Covino
Testi Gianluca Cicinelli
Lingua italiano e inglese
Formato 21x27cm
Pagine 112
Illustrazioni 48
Prezzo 35 euro
ISBN 9788836647217

PROMENADE di Carlo Traini

Nell’estate 2020 il fotografo marchigiano Carlo Traini va al mare e incontra tutte le mattine le stesse persone che indossano i medesimi costumi mentali o, al contrario, li cambiano ogni giorno. Traini condensa in ogni scatto, eseguito con lo smartphone, il lirismo umano, l’ironia e i pensieri dei suoi protagonisti. Da tale “frequentazione” ha origine questo progetto. Traini è un osservatore paziente e questa attitudine gli permette di cogliere il pathos umano e, al contempo, la vena ironica che sganghera le maglie del “già noto” e si apre all’inaspettato. Questo libro, suddiviso in quattro capitoli – Corpi e rivoluzioni, Ironia e allegrezza, Gesti di genti, Centro – riassume l’afflato di Traini, tutto proteso alla cura dell’uomo, rivolto alla complessità di cui è fatta la natura umana. Promenade – Pathos e ironia in costume – è un “tassello necessario” per fissare il valore della memoria sulle cose impercettibili, per sopravvivere all’indifferenza del tempo che spiana ogni emozione. Ciò che le rende indimenticabili è la perfetta simbiosi fra i concetti che animano l’autore e la sua capacità di ridefinire il “bello”.

BIOGRAFIA CARLO TRAINI

Carlo Traini è l’autore del libro Promenade. Pathos e ironia in costume, a cura di Loredana De Pace, edito Crowdbooks (2021). Classe 1964, Carlo Traini durante il servizio di leva inizia ad appassionarmi ai linguaggi dell’arte, ma solo dopo il 1985 comincia a nutrire una particolare curiosità verso la pittura e la fotografia.
Il primo approccio è breve, smette quasi subito di usare una vecchia fotocamera, la Praktica BC1, dopo aver sviluppato una ricerca personale attraverso pochissimi rullini bianco e nero (ricerca conclusa poi nel 1997), dopo qualche caricatore Polaroid, esperimenti con teli serigrafici e dopo l’incontro con un fotografo icona del XX secolo, Mario Giacomelli.
Con l’arrivo degli smartphone torna la passione per la fotografia, anche grazie all’avvento dell’app Hipstamatic, la cui filosofia originaria ha rappresentato la risposta a quanto non riusciva a realizzare con la fotografia analogica, né con la pittura, procedimento quest’ultimo troppo lento per il suo modo vorace di intercettare immagini. Inizia così a catturare le fotografie durante le conversazioni al telefono o attraverso il finestrino dell’auto, elaborando l’immagine in pochi secondi, direttamente sul posto, accettando tutti i limiti e le restrizioni del caso. Traini chiama il suo modo di fotografare Fotoequivalenze perché, spiega “le immagini, prevalentemente realizzate nel corso di conversazioni telefoniche, sono figlie di quel poco di libero arbitrio oggigiorno esercitabile ed equivalgono al mio stato d’animo in rapporto con il mio caos interiore; tutto questo sempre esprimendo una ricerca metafisica non disgiunta da una sperimentazione estetica personale”.

“Uso lo smartphone perché la sua fotografia non vuole essere mai un resoconto del reale, ma un racconto improvviso, dettato dall’istinto delle mie percezioni che sorvegliano la mia anima”.

Carlo Traini: iphonephoto-carlotraini.com

IPOTESI PER UN’ASSENZA – IL CASO CERVIA
Fotografie Alfredo Covino
Testi Gianluca Cicinelli
a cura di Chiara Capodici

Il libro Ipotesi per un’assenza – Il caso Cervia di Alfredo Covino è un’indagine visiva sulla scomparsa di Davide Cervia, ex sottufficiale della Marina Militare Italiana specializzato in Guerre Elettroniche (GE), rapito nel 1990 a Velletri. Questo progetto editoriale, pubblicato per Silvana Editoriale, si sviluppa in un’alternanza di fotografie, documenti ufficiali, immagini d’archivio e testimonianze con un approccio allo stesso tempo concreto e visionario: l’autore non vuole compiere una ricostruzione dei fatti, ma far emergere la storia realmente accaduta del rapimento di un uomo attraverso la ricerca di quegli indizi ed elementi visivi che, dal passato al presente, compongono il caso Cervia.
Covino si confronta con il contesto storico, le indagini, gli archivi, i depistaggi, la manipolazione di documenti e i fatti insoliti che hanno coinvolto la famiglia Cervia. In questo corto circuito tra realtà e visioni immaginarie non c’è alcuna risposta; l’unica certezza assoluta è che Davide Cervia è scomparso e non si hanno più sue notizie dal 12 settembre 1990.

alfredocovino.com/hypothesisforanabsence

BIOGRAFIA ALFREDO COVINO

Nato nel 1973 a Roma, dove attualmente vive e lavora, Alfredo Covino ha studiato fotografia presso l’Istituto Europeo di Design e successivamente ha conseguito un Master in Fotogiornalismo presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) di Roma. Il suo lavoro è stato esposto in mostre personali e collettive. Nel 2008, ha vinto il premio Yan Geffroy della Grazia Neri Photo Agency con il suo progetto “Dear Moldova” e nel 2010 è stato finalista ai Sony World Photography Awards. Nel 2009, Covino ha co-fondato “Punto di Svista”, un’associazione culturale sulle arti visive, ed è diventato membro del comitato editoriale della rivista online. Dal 2009 al 2014 è stato fotografo di staff in OnOff Picture Agency e i suoi lavori sono stati pubblicati su testate italiane e internazionali. Attraverso la fotografia documentaria, esplora diversi temi all’interno dei suoi progetti: dalle connessioni tra luoghi, memoria e assenza alla trasformazione dei territori, prestando particolare attenzione alle interazioni tra uomo e paesaggio. Attualmente sta ultimando il suo progetto editoriale “Il caso C.” che nel 2019 è stato finalista all’Unseen Dummy Award di Amsterdam.

www.alfredocovino.com
Facebook: alfredo.covino.31
Instagram: @alfredo_covino

 

Loredana De Pace

Photograph by Matteo Placucci

Giornalista pubblicista, curatrice indipendente e docente. È autrice del libro TUTTO PER UNA RAGIONE. Dieci riflessioni sulla fotografia (emuse, 2017). Dal 2004 scrive per il mensile cartaceo FOTO Cult Tecnica e Cultura della Fotografia. È editor per il festival di visual narrative Cortona On The Move e curatrice per il festival di fotografia ColornoPhotoLife.

Per NOCSensei scrive nella sua rubrica TAKE CARE of e lavora per la piattaforma NON CHIAMATELE LETTURE. È photocoach su photocoach.it e collabora con numerose associazioni culturali fra cui NESSUNO[Press]. Ha curato numerose pubblicazioni editoriali, fra cui la monografia MONDI UMANI di Gigi Montali (Corsiero editore) e Promenade. Pathos e ironia in costume di Carlo Traini (Crowdbooks). È curatrice di esposizioni fotografiche in Italia e all’estero, partecipa a giurie di premi nazionali e internazionali, collabora con associazioni culturali e festival nell’organizzazione di conferenze e workshop. È docente di progettazione fotografica, photo editing e comunicazione. Si occupa di consulenze one-to-one e letture portfolio.

Come autrice ha esposto El pueblo de Salinas e Ecuador: il piccolo gigante (2011, anche volume con introduzione di Luis Sepúlveda), Sono un cielo nuvoloso (2014, Galleria Interzone-Roma), Qualcosa è cambiato (Priverno, 2017).

Sito loredanadepace.com
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Dettagli

Data:
23 Aprile
Ora:
16:15 - 17:15
Categoria Evento:

Luogo

Real Collegio, sala Pirandello – piano terra
Piazza del Collegio, 13
Lucca, 55100 Italia
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