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Presentazione: Il Varcaporta

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Presentazione: Il Varcaporta

24 Aprile @ 10:30 - 11:30

PARTECIPANTI

Laura Costantini (Autore); Emanuela A. Imineo (Relatore)

PRESENTAZIONE EVENTO

Il Varcaporta è un romanzo sensazionale che ha davvero incantato la Dark Abyss Edizioni per la sua ricchezza, per la poesia di fatti e parole e per l’icasticità dei suoi personaggi. Leggendolo ci siamo perse tra le righe e tra i vicoli di una Londra vittoriana che non ci aspettavamo, abbiamo sofferto con Devereux e Aster, abbiamo compreso ragioni incomprensibili, ci siamo commosse fino alle lacrime.

Le pagine volano via troppo in fretta e anche voi, alla fine, ne vorrete ancora. O sarà il Kh-Ram, vorace ed esigente com’è, a volere voi?

MESSAGGIO

Il Varcaporta è una storia complessa, avvolgente, che affascina per la visionarietà, commuove per l’intensità e suscita domande. Quanto siamo disposti a cedere la nostra umanità, in nome del potere? Quanti crimini si commettono per il progresso? Quanto è potente l’amore? Quante regole riesce a sovvertire con il suo solo esistere? Spiccano personaggi icastici e affascinanti, dalle psicologie complete e complesse, e dinamiche sociali e interpersonali realistiche e profonde, che affascinano il lettore e corroborano il suo inevitabile entusiasmo per una storia indimenticabile.

TRAMA

Da dieci anni, ormai, l’Inghilterra domina il mondo grazie alla scoperta del Kh-Ram, detto anche la Sostanza. Si tratta di una misteriosa materia scaturita da un varco aperto da una congrega di druidi scienziati a Stonehenge. Quel giorno fu detto l’Avvento. Il Kh-Ram si è rivelato una fonte di energia potente, inesauribile e pulita. Ciò che l’opinione pubblica ignora è che la raccolta del Kh-Ram nella Miniera avviene attraverso sacrifici umani. Il Kh-Ram non può essere maneggiato. Per raccoglierlo vi si devono immergere esseri di sesso maschile, i soli che sopravvivano all’esperienza. La Sostanza è nemica del calore, del movimento e dello scorrere del tempo. Il contatto con essa, quindi, uccide le donne mentre negli uomini crea delle gemme ovoidali che vengono poi estratte uccidendo il soggetto “contaminato”. La mattanza riguarda, ovviamente, i poveri, i diseredati che pullulano nelle grandi città inglesi e del cui destino nessuno si preoccupa. Le gemme di Kh-Ram sono la base per i motori delle Arpie, delle navi, dei treni, delle turbine elettriche, delle industrie. E delle armi. Per fornire energia, però, hanno bisogno di un involucro resistente. Gli adulti servono per raccoglierle dalla Miniera. I bambini servono per farle funzionare nelle capsule. Ogni bambino costituisce una capsula, una batteria che dura circa un anno. La gestione di tutto ciò è nelle mani del Dipartimento della Sostanza, a capo del quale c’è la duchessa Astrea Lucinda Walker di Sarumhold, figlia di Lord Oliver, druido perito durante l’Avvento. Astrea ha un gemello – Aster Paul – che al momento dell’Avvento cadde nella frattura ed entrò in contatto con il Kh-Ram. Lei riuscì a salvarlo ma, in quanto donna e quindi estranea alla Sostanza, perse il braccio destro, parte del viso, l’occhio destro. Al momento della storia lei ha 24 anni ed è la donna più potente d’Inghilterra. Indossa una maschera e un braccio meccanico ed è a capo della Regia Accademia dell’Avvento dove i cadetti, selezionati a coppie, vengono istruiti per formare binomi di Prescelti destinati a pilotare le Arpie gestendo un contatto fisico-telepatico con i motori alimentati a Kh-Ram. I Prescelti, una volta selezionati, vengono a loro volta contaminati con la Sostanza. Se entrambi sopravvivono, diventano inscindibili attraverso la simbiosi e, quale che fosse la loro inclinazione naturale, potranno accoppiarsi solo tra loro.

Al momento del decennale dell’Avvento, ciò che nessuno ha capito è che il Kh-Ram è un invasore il cui scopo è cristallizzare nell’immobilità i mondi che incontra. Un gruppo di studiosi vuole fermare la corsa verso l’annientamento di cui l’Impero britannico è inconsapevole artefice.. Sono loro a costringere Aster Paul (che ha rinunciato al titolo e si è ritirato in un eremo in Scozia) a partecipare al tentativo di sabotaggio della Sostanza. Ma nulla sarebbe possibile se uno dei binomi di Prescelti selezionato – quello composto da Zachary Tucker e Devereux Willoughby – non si rivelasse capace di entrare in contatto con gli Yali, popolo alieno non umanoide. Essi forniscono a Devereux la sequenza sonora in grado di spegnere il Kh-Ram e chiudere il varco.

L’Inghilterra, la cui ambizione ha nel frattempo scatenato una guerra con la Francia, sarebbe in grado di risorgere se venisse privata della propria avveniristica tecnologia? Mentre lady Astrea incarica il sicario tedesco Degenhard Frieso di bloccare la congiura, Devereux entra in un insanabile contrasto col proprio binomio Zachary (che rifiuta la componente omosessuale del loro rapporto) e viene indotto a collaborare con Aster Paul, sviluppando con lui una simbiosi che nessuno aveva previsto. Ad Aster Paul viene affidato il compito di condurre Devereux alla Miniera per chiudere il varco. Equivale a una condanna a morte per il giovanissimo Prescelto. Aster, che se n’è innamorato, vorrebbe usare la propria contaminazione da Kh-Ram per rubare la sequenza dalla mente di Devereux e salvargli la vita, sacrificandosi. Ma il bene dell’Impero britannico impone che la chiusura avvenga dai due lati del tempo: Devereux deve chiudere il varco nel 1897 mentre Aster Paul deve attraversare la porta dimensionale, raggiungere il 1887 e fermare il rito dei druidi a Stonehenge. Solo così la storia dell’Impero potrà proseguire nel nome del carbone e del vapore, evitando una totale rovina. Aster e Devereux devono morire nel loro presente, ma continueranno a vivere da estranei – figlio ed erede del duca di Sarumhold uno e orfano di strada l’altro – nell’Inghilterra del 1887. Riusciranno a ritrovarsi seguendo il filo senza tempo dell’amore che li ha uniti?

BIOGRAFIA AUTRICE:

Laura Costantini ha quindici anni. E li ha dal 1978. Sì, è una citazione del tanto vituperato “Twilight”. E risponde a verità. Il problema è che Laura ha veramente quindici anni, nella sua testa, e si comporta di conseguenza. A metterci una toppa è il fatto che da adolescente è sempre stata una “secchiona” dedita alla lettura, al disegno e alla scrittura. Una “nerd” ante-litteram, diciamo. Perché nel 1978 i computer e i social erano pura fantascienza. E lei ama la fantascienza al punto che, dopo aver scoperto il genio di Fredrick Brown (quello del racconto “Sentinella”, avete presente?), ha trovato uno dei molti libri preferiti in “Dune” di Frank Herbert. Questo accadeva prima di scoprire Tolkien. Poi è arrivato “Harry Potter” che ha amato e seguito durante gli anni della pubblicazione, piangendo calde, fanciullesche lacrime quando la saga è giunta a conclusione. Mi rendo conto che non vi ha ancora detto del resto, la quindicenne. Dicevamo: “secchiona” senza speranza e quindi liceo classico e facoltà di Lettere moderne con indirizzo storico. Cento dieci e lode con bacio accademico. Le dicevano tutti che era una laurea inutile e lei faceva spallucce. Ha consegnato la posta, dipinto ceramiche, venduto enciclopedie e polizze assicurative, tenuto un portierato e scritto storie (tante, tante storie) insieme all’amica del cuore. No, non ha pubblicato nulla fino al 2008, quando ha deciso di provarci. Da allora non è passato anno senza che desse alle stampe uno o più romanzi scritti – quasi tutti – a quattro mani con l’amica/socia. Intanto ha perseguito il sogno di sempre: essere una giornalista. E ce l’ha fatta. Dal 1994 ha scritto per la carta stampata e per la tv, nascondendo la quindicenne (oggettivamente

impresentabile in quelle sedi) nelle storie di fantasia. E, per nutrire la fantasia, non ha mai smesso di leggere, di guardare film, di viaggiare con la mente e con il corpo (quando possibile). La Russia di Gorbaciov, il SudAfrica dell’apartheid, gli Stati Uniti post 11 settembre. E poi Irlanda, Scozia, Germania, Grecia, Egitto, Marocco, Nepal. Dolomiti, perché ama più la montagna che il mare. Sardegna, perché se deve essere mare, che sia da sogno. Soffre di vertigini, ma si è lanciata da 600 metri in parapendio. Nuota a malapena, ma ha fatto rafting alla Cascata delle Marmore. Ha perso la favella davanti al Grand Canyon, si è sdraiata sull’asfalto della strada che percorre la Monument Valley, è convita di aver visto un UFO solcare il cielo di smalto dello Zion Park nello Utah. Ha percorso il perimetro dell’Area 51 di notte, sotto un tappeto di stelle. Ha scritto un diario di viaggio su New York. Ha pianto di commozione sorvolando la cima dell’Everest che emergeva dalle nuvole del monsone.

Dettagli

Data:
24 Aprile
Ora:
10:30 - 11:30
Categoria Evento:

Luogo

Real Collegio, sala Montale – primo piano
Piazza del Collegio, 13
Lucca, 55100 Italia
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