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Presentazione e living-reading “Seppellite il mio cuore a Gerusalemme”

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Presentazione e living-reading “Seppellite il mio cuore a Gerusalemme”

23 Aprile @ 16:45 - 17:45

PARTECIPANO

L’Autore Corrado Guiducci. Presentazione dell’opera e reading a cura di Milena Barchi per Tempsclar Edizioni. Presenzierà lo scrittore, memorialista e poeta americano David Plante, lucchese di adozione  

DESCRIZIONE ESTESA DELL’EVENTO

«Il gabbiano dalle grandi ali superò la nave, e volò sulla cima di quella montagna che parea sorger dalle onde. (…) Era quasi l’ora del tramonto. (…) Decisero dunque, senza troppo riflettere, di seguire quel sentiero.» (Cap. III, Approdo a Saint Michel)
La presentazione dell’opera di Corrado Guiducci si sviluppa sia come leaving-reading di brani della novella medievale “Seppellite il mio cuore a Gerusalemme”, sia come interazione al contempo narrativa e materica con il pubblico, e darà modo ai partecipanti di ripercorrere il viaggio – un piccolo Èpos dell’Anima in cammino dell’Autore verso altre anime – del personaggio principale della novella, il cavaliere Sir James “The Black” Douglas e dei suoi compagni, per riportare alla pace e seppellire in Gerusalemme il cuore del loro amato Re Robert. Questo viaggio, per mare e per terra, ambientato nel 1300 tra Scozia, Francia e Spagna, si innesta nel filone della tradizione medievale della Chanson de geste, narrando – tra storia e leggenda, e ricorrendo al classico escamotage del manoscritto ritrovato – di “armi e amori” che si intrecciano e risuonano fra le pagine fino alla fine, quando scopriremo il destino del cuore di re Robert, e non di quel cuore soltanto. Ridare vita, per noi oggi, ad una novella medievale significa – contro ogni finzione di modernizzazione e frettolosa omologazione di superficie – provare a fidarci di un Autore “in controtempo” e del suo “controcanto”, e condividere con lui il coraggio ed il rischio di andare a cercare sottotraccia di questo percorso (apparentemente lineare e semplice), il nostro percorso, e interrogarci su di esso, sugli stimoli che la novella ci indica: gli incontri occasionali di questi Cavalieri che diventano cause di altri incontri, le loro domande senza risposta, che forse sono anche nostre, la loro ricerca di gioventù, di purezza, le loro, le nostre, paure. Ed infine, ciò che resta alla fine della vita, del cammino e della missione terrena di ognuno, il bivio, che tutti noi prima o poi avremo di fronte. La postfazione dell’Autore, che darà inizio al reading, crediamo racchiuda tutto questo:  
“Questa è la storia di una vita, e di altre. Di un cammino che ha conosciuto la sua fine terrena, e di altri ancora da intraprendere. Della necessità di sostare, e della volontà di avanzare. Della perdita della Fede, e della sua immensa forza. Del dono di un altro vedere. È storia di amore, e devozione. Di riconoscenza. Dell’umile gesto che si eleva, e diviene degno di un canto. Questa è la storia anche dei nodi che si formano nelle esistenze, e negli incontri degli uomini. Alcuni sono casuali, altri sono causali. E a volte gli uni si trasformano negli altri. È la storia dell’amicizia nell’onore tra nemici misericordiosi, che è la Pace dei Valorosi”.
I partecipanti di ogni età – che in ogni momento potranno dialogare in modo aperto con l’Autore – in ingresso riceveranno un “pezzo di carta” e uno strumento di scrittura, e potranno liberamente e anonimamente lasciare traccia su questo manoscritto di emozioni, segni, paure, vuoti, pieni, che il reading farà emergere dalle loro Anime. Potranno infine depositare il loro manoscritto – la stessa novella prende origine dal manoscritto dell’unico sopravvissuto alle vicende narrate – in un cofanetto, che custodirà – come il cuore di re Robert nel cofanetto appeso al collo del fidato Cavaliere James Douglas – una piccola o grande parte del loro cuore, presente nel qui e ora dell’evento. Ciò significa, appunto, quanto l’Autore intende con il “dono di un altro vedere”, che è sempre un narrare condiviso e corale.  

BIOGRAFIA AUTORE

Corrado Guiducci è nato ad Ancona nel 1951. Vive e lavora a Parma. È dedito da anni allo studio del Ciclo Arturiano, della mistica Graaliana, della Chanson de geste, nonché delle Crociate e della letteratura medievale. In tali ambiti ha curato monografie divulgative e ricerche su percorsi collegati alla Quête, di cui è appassionato cultore. Ha pubblicato la raccolta di liriche «Il terzo luogo» (Edizioni Echostudio, Parma, 1985). Spesso canticchia tra sé la prima strofa della Canzone delle Guardie Svizzere:  
«Notre vie est un voyage dans l’hiver et dans la Nuit. Nous cherchons notre passage dans le Ciel où rien ne luit.»
   

Dettagli

Data:
23 Aprile
Ora:
16:45 - 17:45
Categoria Evento:

Luogo

Real Collegio, sala Montale – primo piano
Piazza del Collegio, 13
Lucca, 55100 Italia
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